Nella notte di Natale del lontano 1223, a tre anni dalla Sua successiva scomparsa, il poverello di Assisi “Francesco”, poi divenuto uno dei Santi più acclamati della Chiesa, a meno di un mese dall’approvazione della sua Regola e del riconoscimento dell’Ordine dei Frati Minori, con Bolla papale del 29 novembre da parte di Onorio III, diede vita a una rappresentazione divenuta poi una tradizione mondiale. Nel Comune di Greccio (Rieti) il Santo di Assisi rievocò la nascita di Gesù con l’allestimento del primo presepe della storia. Un’agiografia dell’epoca riporta che durante la celebrazione della Messa dalla culla sarebbe addirittura apparso il Santo Bambino in carne e ossa, preso da Francesco tra le proprie braccia.

“Come il beato Francesco, in memoria del Natale di Cristo, ordinò che si apprestasse il presepe, che si portasse il fieno, che si conducessero il bue e l’asino; e predicò sulla natività del Re povero; e, mentre il santo uomo teneva la sua orazione, un cavaliere scorse il ‘vero’ Gesù Bambino in luogo di quello che il santo aveva portato”, narra la Legenda di San Francesco sull’origine del primo Presepe.

Se non un miracolo di certo un’esperienza visionaria, scaturita da quei sentimenti umani che hanno la forza di far vedere oltre i limiti e gli ostacoli che si frappongono tra il reale e l’irrealizzabile.

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Similmente sembrava un’esperienza visionaria, nel secolo scorso, quando prese avvio, la volontà dei cittadini del Comune di Guardialfiera (Campobasso) di dare vita alla replica del presepe vivente ispirandosi a quello voluto dal Santo di Assisi. Quella visione che poteva essere interpretata come la ricerca di un diversivo alla monotonia della vita in un piccolo borgo molisano, ora, giunto alla sua 37° edizione, manifesta l’audacia e la volontà di persone che, nel legame ai propri territori, vedevano in questa manifestazione un’occasione per dare slancio e sostegno economico alla propria cittadina. Quella visione che, comune alle persone che vivono nelle cosiddette “aree interne”, favorisce la motivazione e lo stimolo per continuare a migliorarne le condizioni di vita.

In tali aree vive una fetta consistente della popolazione, al 1° gennaio 2024 nell’intero territorio italiano ammontava a 13 milioni e trecentomila abitanti (fonte Istat) e, seppur in una condizione di fragilità economica e demografica, questa popolazione continua a vivere l’esperienza visionaria di amare il proprio territorio e promuovere attività che lo sostengono economicamente, migliorano le condizioni di vita di chi vi risiede, e consentono di organizzare itinerari originali ai visitatori che dai grossi centri urbani cercano parentesi di svago dalla vita frenetica.

In questa visione va un plauso al “Intergruppo Parlamentare per lo Sviluppo del Sud, Aree Fragili e Isole Minori” che, con le sue commissioni (https://www.app24.cloud/dialogo-interreligioso-cultura-e-scienza-tra-i-fattori-portanti-per-lo-sviluppo-del-sud/)  si è attivato per bloccare il disegno di legge finalizzato ad attuare un lento processo di spegnimento delle aree interne

Un plauso anche alla Pro Loco di Guardialfiera per il costante impegno profuso per la realizzazione della manifestazione del presepe vivente. Da essa riceviamo e pubblichiamo :  

La rappresentazione, organizzata dalla Pro Loco di Guardialfiera, è giunta alla sua 37ª edizione e vede coinvolta un’intera comunità.

 “Piedicastello”, centro storico del paese, ci riporta indietro nella Betlemme di 2000 anni fa, facendoci riscoprire il significato di umanità e condivisione. Varcate le porte del castello, il visitatore si ritrova in un’altra epoca, diventandone spettatore e protagonista. Sono rappresentate scene di una vita quotidiana semplice, mestieri antichi e antichi sapori. Vengono infatti offerti caldarroste, ceci, vin brulè, pizza e i tipici “sfrngiun”.  Un vero e proprio percorso sensoriale che si snoda lungo l’intera scalinata e che porta alla cripta paleocristiana della Chiesa di Santa Maria Assunta. Qui vi è l’immagine più significativa: la natività.

Una famiglia, un viaggio, un bambino avrebbero cambiato il destino dell’umanità per sempre.

Il Presepe vivente permette di far conoscere tradizioni e specialità tipiche, promuovendo e valorizzando il territorio. Durante le rappresentazioni, infatti, è possibile visitare la Chiesa di Santa Maria Assunta con la sua Porta Santa e acquistare prodotti locali all’interno dei mercatini natalizi.

È un’esperienza unica che ci fa (ri)scoprire il Molise; la dimostrazione di come, impegno, dedizione e amore per le proprie tradizioni, siano il vero motore alla nostra terra.

Le prossime date sono:

  • 1 e 4 Gennaio dalle 17.30 alle 20.00;
  • 6 Gennaio dalle 17.00 alle 20.00 con la sfilata lungo le vie del paese dei personaggi e l’arrivo dei Re Magi a cavallo.

Il costo del biglietto è di €2,00 per gli adulti, gratis per i bambini.

Per ogni informazione è possibile contattare la Pro Loco Guardialfiera tramite i canali social Instagram e Facebook.