Roma, Palazzo Valentini– Il 16 settembre 2025, il professor Mauro Alvisi ha ricevuto il Premio Internazionale San Giovanni Paolo II. La cerimonia, intensa e carica di significato, ha celebrato il suo impegno nello studio dell’Intelligenza Sociale e nella promozione di modelli coesivi e pacificanti nei territori fragili del Mezzogiorno, del Mediterraneo e del mondo.


Cos’è il Premio Internazionale San Giovanni Paolo II

La Fondazione Vaticana San Giovanni Paolo II ha istituito il premio per valorizzare chi contribuisce a una società più giusta. Ogni anno la fondazione premia personalità che si distinguono nella cultura, nella scienza, nell’educazione e nella cooperazione internazionale. Inoltre, la cerimonia celebra i valori cristiani e umanistici promossi da San Giovanni Paolo II.


Il paradigma della ConCuranza e la lotta allo spopolamento

Mauro Alvisi sviluppa il paradigma ConCuranza, un modello basato sull’intelligenza collettiva cooperante. Questo approccio genera coesione sociale e favorisce la rinascita territoriale. Inoltre, Alvisi applica le sue ricerche alle Aree Interne, spesso segnate dallo spopolamento. Pertanto propone soluzioni pratiche per trasformarle in motori di crescita sostenibile.

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Grazie alla collaborazione con il Network SVIMAR, guidato da Giacomo Rosa e Pietro Calabrese, Alvisi ha tradotto le sue teorie in progetti concreti. Michele Laurino, Marco Trotta, Domenica Robertiello e Carmen De Rosa hanno sostenuto l’iniziativa. Di conseguenza, i principi dell’Intelligenza Sociale hanno raggiunto numerosi sindaci italiani.


Un riconoscimento che guarda al futuro

La redazione esprime le più vive congratulazioni a Mauro Alvisi. Inoltre, questo premio non celebra solo il passato: indica una direzione chiara per il futuro. Dunque invita a curare le ferite del territorio attraverso cooperazione, conoscenza e visione condivisa.


Pope John Paul II in Strasbourg (Photo by THIERRY ORBAN/Sygma via Getty Images)

“La giustizia restaura, non distrugge; riconcilia, piuttosto che spingere alla vendetta. La sua ultima radice, a ben guardare, è situata nell’amore, che ha la sua espressione più significativa nella misericordia.”

— San Giovanni Paolo II