Riceviamo e pubblichiamo: di Vincenzo Zoccano, Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana e attivista per i diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

Trieste – È urgente che la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia intervenga per adeguare le risorse a bilancio destinate al Fondo per l’Autonomia Possibile (FAP), che garantisce il sostegno economico per l’assistenza personale e familiare delle persone con disabilità grave.
Negli ultimi giorni, dai rappresentanti sindacali di CISL e CGIL, così come da diverse fonti del settore, è emersa una situazione preoccupante legata all’imminente aggiornamento degli scaglioni di anzianità e al rinnovo del contratto nazionale colf e badanti.
Secondo le prime stime, si prevede un aumento complessivo di circa 800-1.000 euro mensili, con 200-300 euro in più ogni mese nelle buste paga delle assistenti familiari.
Un incremento giusto e dovuto per chi svolge un lavoro prezioso, ma che rischia di mettere in seria difficoltà le famiglie e le persone con disabilità che dipendono dal FAP per mantenere la propria autonomia.
Senza un adeguamento del Fondo, questi rincari si tradurranno in una riduzione concreta dei progetti di assistenza, con conseguenze pesanti sull’intero sistema socio-sanitario regionale.
Il rischio è concreto: se le famiglie non saranno più in grado di sostenere i costi dell’assistenza, si assisterà a un collasso del modello di vita indipendente, con un inevitabile aumento dei ricoveri e delle istituzionalizzazioni, più costosi per la collettività e meno dignitosi per le persone coinvolte.
Già in passato, l’allora assessore alla Sanità Vladimir Kosic aveva indicato chiaramente che, per garantire la continuità del FAP, fosse necessario prevedere uno scostamento di bilancio annuale tra i 4 e i 6 milioni di euro, da deliberare entro la fine o la metà dell’anno.
Quell’impegno non è stato rispettato.
La mancata integrazione delle risorse ha determinato nel tempo una carenza stimata tra i 70 e gli 80 milioni di euro, rallentando l’accesso dei nuovi aventi diritto e indebolendo l’intero sistema.
Con la riforma del FAP introdotta il 31 dicembre 2023 dall’assessore Riccardo Riccardi, le linee guida sono state completamente riscritte, modificando le regole e le modalità di gestione nelle quattro ex province.
Il risultato è stato un aumento delle disparità territoriali e una maggiore complessità nella gestione delle pratiche, spesso a danno dei cittadini più fragili.
Per queste ragioni, il Comm. Vincenzo Zoccano chiede che la Regione ripristini un equilibrio finanziario adeguato, in grado di sostenere i nuovi costi del lavoro e di garantire la continuità dei progetti di autonomia personale e assistenza domiciliare.
Non si tratta di una richiesta politica, ma di una scelta di civiltà.
Dove una persona con disabilità vive bene, tutta la comunità vive meglio.
Contatti stampa: Ufficio comunicazioni – Comm. Vincenzo Zoccano Email: comunicazioni@vincenzozoccano.it

Telefono: 334 6341363 Trieste, 12 novembre 2025

Autore: Vincenzo Zoccano

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