di Mauro Cervini, Economista e Umanista Finanziario

Napoli, 3 marzo 2026 — L’aula gremita del Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ha fatto da cornice a un incontro che ha lasciato il segno. Ospite della professoressa Cristina Mele, docente di riconosciuta competenza e dalla spiccata sensibilità nella lettura dei fenomeni economici contemporanei, un professionista con una lunga esperienza nell’affiancamento delle piccole e medie imprese italiane ha incontrato gli studenti del primo anno di corso.

Un confronto autentico, lontano dalla retorica e vicino alla realtà. Con la schiettezza di chi ha vissuto in prima persona le sfide del tessuto imprenditoriale italiano, il relatore ha ripercorso il suo percorso professionale accanto alle PMI: le difficoltà iniziali, gli ostacoli superati, le soddisfazioni conquistate con tenacia. Nessun manuale avrebbe potuto restituire quella stessa concretezza.

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La risposta degli studenti è stata straordinaria. Curiosi, attenti, partecipativi: ragazzi che non si sono limitati ad ascoltare, ma hanno voluto dialogare, chiedere, confrontarsi senza filtri. Un segnale incoraggiante per chi crede che le nuove generazioni abbiano ancora molto da dire — e ancora di più da costruire.

«Dobbiamo supportare questa generazione con il dialogo e l’ascolto», ha dichiarato il relatore al termine dell’incontro. «Rappresentano il nostro futuro e hanno bisogno di potersi confrontare in totale libertà.» Un messaggio che risuona come un invito, prima ancora che come una riflessione: investire nei giovani significa investire nel Paese.

L’appuntamento alla Federico II si conferma così come un esempio virtuoso di ponte tra il mondo accademico e quello professionale. Un dialogo necessario, che la professoressa Mele promuove con visione e dedizione, convinta che la formazione più efficace nasca proprio dall’incontro tra teoria ed esperienza vissuta.

Alle studentesse e agli studenti presenti, un messaggio finale: «Continuate sempre ad ampliare i vostri orizzonti.»