Riceviamo e pubblichiamo per Tere Group S.r.l.

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Due recenti studi scientifici confermano il ruolo della Spirulina (Limnospira platensis) non solo come integratore alimentare, ma come strumento concreto di intervento sanitario e piattaforma biotecnologica avanzata.

Il primo lavoro, condotto nella Repubblica Democratica del Congo, rappresenta un esempio particolarmente significativo di applicazione reale. Lo studio ha coinvolto 100 bambini malnutriti (6–59 mesi) in un trial clinico randomizzato della durata di 120 giorni, in cui la Spirulina è stata somministrata attraverso una pappa di mais fortificata (4 g a giorni alterni). I risultati sono stati rilevanti: il 32% dei bambini ha raggiunto uno stato nutrizionale normale e la prevalenza di malnutrizione acuta severa si è ridotta dal 71% al 47%. Ancora più significativo è il miglioramento dei parametri biologici, con aumenti marcati di ferro sierico, albumina e proteine totali, e un forte impatto sulla circonferenza del braccio (MUAC), indicatore sensibile dello stato nutrizionale.

L’analisi statistica ha evidenziato che il consumo di Spirulina è il principale determinante indipendente del recupero nutrizionale (OR ≈ 357), confermando un effetto biologico reale e non marginale. Questo risultato assume ancora più valore se contestualizzato in un’area caratterizzata da forte insicurezza alimentare.

Questo progetto non è solo scientifico, ma anche tecnologico e sociale. L’impianto di coltivazione della Spirulina in Congo è stato realizzato grazie alla collaborazione con la associazione AGAPE ETS, mentre i fotobioreattori e i sistemi di raccolta della biomassa sono stati progettati e forniti da Teregroup Srl (Modena). L’azienda ha inoltre svolto un ruolo chiave nella formazione del personale locale, garantendo trasferimento tecnologico e autonomia operativa. Il coordinamento scientifico delle attività di ricerca e sviluppo è affidato al dott. Giovanni Antonio Lutzu, che lavora in sinergia con i partner internazionali e con i responsabili dell’impianto africano.

Parallelamente, un secondo studio pubblicato sulla rivistaNutrientsdal team della prof.ssa Paola Nieri del Dipartimento di Farmacia dell’Università di Pisa, in collaborazione con ricercatori irlandesi, ha approfondito le proprietà bioattive della Spirulina a livello molecolare. In questo caso, l’attenzione si è concentrata sugli epopolisaccaridi, una frazione della biomassa con elevato potenziale biologico.

I risultati dimostrano che questi estratti presentano una significativa attività antiossidante e anti-infiammatoria, sia in test chimici che su modelli cellulari. In particolare, gli estratti ottenuti da Spirulina coltivata in condizioni mixotrofiche hanno mostrato una maggiore capacità di scavenging dei radicali liberi, attribuita a una più elevata presenza di polisaccaridi solfatati. Inoltre, è stata osservata una protezione cellulare contro stress ossidativo e stimoli infiammatori (LPS e TNF-α), con riduzione del rilascio di citochine pro-infiammatorie.

Un elemento distintivo di questo studio è che le biomasse utilizzate sono state fornite da Teregroup Srl e coltivate nei laboratori di Modena secondo protocolli specifici, in particolare in condizioni mixotrofiche, che risultano capaci di modulare e potenziare il profilo biochimico della Spirulina. Questo aspetto è cruciale: dimostra che le proprietà funzionali della Spirulina non sono fisse, ma dipendono fortemente dalle condizioni di coltivazione.

Nel complesso, questi due lavori evidenziano una doppia valenza della Spirulina. Da un lato, è un alimento ad alta densità nutrizionale, ricco di proteine, amminoacidi essenziali, ferro, carotenoidi e vitamine, capace di contribuire concretamente alla lotta contro la malnutrizione. Dall’altro, rappresenta una piattaforma biotecnologica per la produzione di molecole ad alto valore aggiunto, con applicazioni nei settori nutraceutico, farmaceutico e cosmetico.

L’integrazione tra ricerca scientifica, sviluppo industriale e applicazione sul campo, come dimostrato dalla collaborazione tra Teregroup, Università di Pisa e partner internazionali, rappresenta un modello concreto di innovazione sostenibile e trasferimento tecnologico.

Info e Sostenitori del Progetto

Il progetto è stato co-finanziato dall’AssociazioneAGAPE ETS (Ente del Terzo Settore)e attraverso i fondi delbando Otto per mille a diretta gestione statale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.