Il portale del GSE riapre per le richieste di accesso ai fondi PNRR destinati all’efficientamento energetico delle abitazioni di edilizia residenziale pubblica. A partire dal 28 maggio 2026 alle ore 10, le ESCo possono inviare nuove domande attraverso l’Area Clienti, nell’ambito della Misura M.7 I.17, con una disponibilità residua di risorse pari a 177.481.269,95 euro. La finestra resterà aperta fino al 30 giugno 2026 alle ore 18, salvo esaurimento anticipato dei fondi.

Il GSE ha quindi riattivato il canale telematico per sostenere interventi sugli immobili ERP, con l’obiettivo di ottenere un miglioramento dell’efficienza energetica di almeno il 30% per ciascun edificio. I contributi sono destinati esclusivamente alle ESCo che abbiano ottenuto l’aggiudicazione tramite gara pubblica, e le domande devono essere presentate utilizzando il servizio dedicato alle misure PNRR M7-I17.

Le risorse disponibili, aggiornate dopo le verifiche documentali effettuate dal GSE (in particolare sulla presenza della delibera di aggiudicazione), saranno assegnate secondo l’ordine cronologico di arrivo delle richieste. In caso di esaurimento, eventuali ulteriori istanze potranno essere considerate solo se si renderanno disponibili nuovi fondi, ad esempio per rinunce o revoche. L’avvio dell’istruttoria sarà notificato tramite PEC.

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La misura dispone complessivamente di 1,381 miliardi di euro, di cui 1,331 miliardi destinati a contributi a fondo perduto gestiti dal GSE e 50 milioni riservati a finanziamenti tramite istituti convenzionati con Cassa Depositi e Prestiti. Il sostegno può coprire fino al 65% dei costi ammissibili, mentre la parte restante può essere finanziata tramite prestito su richiesta della ESCo.

Tra le novità introdotte spicca la possibilità di realizzare interventi integrati (multi-intervento), per i quali il contributo è fissato al 65% delle spese ammissibili. I progetti devono avere un valore compreso tra 10 e 30 milioni di euro e possono riguardare uno o più edifici, purché appartenenti al patrimonio pubblico e dotati di impianto centralizzato di climatizzazione, oppure prevederne la realizzazione.

Gli interventi finanziabili comprendono lavori sull’involucro edilizio, sugli impianti e sulle tecnologie per la riduzione dei consumi energetici. In particolare rientrano:

  • isolamento termico delle superfici opache;
  • sostituzione di infissi e installazione di schermature solari;
  • aggiornamento o sostituzione degli impianti di climatizzazione;
  • installazione di pompe di calore, sistemi ibridi e soluzioni da fonti rinnovabili;
  • collegamento a reti di teleriscaldamento efficiente;
  • impianti fotovoltaici con eventuali sistemi di accumulo;
  • interventi di relamping, building automation e sistemi di controllo.

Per le domande già trasmesse e non ancora valutate, il GSE richiederà un’integrazione documentale, introducendo l’obbligo di sottoscrizione già in fase istruttoria. Questa modifica sostituisce il precedente meccanismo che prevedeva tale adempimento solo dopo l’approvazione, con l’obiettivo di velocizzare le tempistiche previste dal PNRR.

Un ulteriore requisito riguarda i progetti che includono impianti fotovoltaici: sarà infatti necessario presentare una specifica scheda DNSH, in linea con il principio europeo “Do No Significant Harm”, che attesta il rispetto degli obiettivi ambientali senza impatti negativi sugli altri ambiti tutelati.

Per eventuali chiarimenti o supporto, il GSE mette a disposizione un servizio dedicato accessibile dal portale, selezionando la voce relativa alla misura M7-I17 ERP e indicando il numero della pratica. Sono inoltre consultabili guide operative e FAQ aggiornate.

La riapertura dello sportello offre quindi un’opportunità limitata nel tempo, in cui risulta fondamentale presentare domande complete e corrette, soprattutto per progetti complessi, interventi con fotovoltaico e pratiche legate a delibere di aggiudicazione, considerando il criterio prioritario dell’ordine cronologico.