di Daniele Monteodorisio– 30 marzo 2026.

La Città del “Golfo d’oro” guarda al passato per comprendere il presente: studiosi, cittadini e appassionati uniti nel racconto della città.

C’è un filo sottile ma resistente che lega la comunità vastese al proprio passato: è il desiderio di conoscere, comprendere e tramandare la storia di una città che, affacciata sul mare Adriatico, ha costruito nei secoli una identità ricca e stratificata. A testimoniarlo è l’iniziativa culturale dedicata ai“Percorsi di storia vastese”, un ciclo di incontri che sta registrando interesse e partecipazione, confermando una diffusa sensibilità storiografica nella popolazione locale.

Non si tratta di un semplice calendario di eventi, ma di un vero e proprio percorso di approfondimento che mette al centro episodi, personaggi e trasformazioni che hanno segnato la storia della Città del Vasto, conosciuta anche come la Città del“Golfo d’oro”perché dall’alto della sua collina si affaccia e si specchia nelle azzurre acque del prospicente golfo adriatico.

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Un calendario di appuntamenti tra storia e divulgazione. Gli incontri si articolano in una serie di appuntamenti distribuiti nei mesi di marzo-aprile-maggio, ciascuno dedicato a temi specifici e accompagnato da interventi di studiosi e relatori impegnati nella ricostruzione e nella divulgazione storica.
Nel programma emergono con chiarezza date e momenti significativi, pensati per offrire agli appassionati un quadro articolato degli avvenimenti che hanno caratterizzato il percorso storico della città. Gli appuntamenti si svolgeranno nella “Casa di Conversazione” in Via Arno , un luogo simbolo del territorio vastese, scelto non solo per loro funzione logistica ma anche per il valore identitario e culturale. Ogni incontro rappresenta un’occasione per approfondire eventi storici precisi, analizzati e raccontati con rigore ma anche con un linguaggio accessibile, capace di coinvolgere un pubblico ampio, non necessariamente specialistico.

Elemento centrale dell’iniziativa è la qualità dei relatori coinvolti, studiosi e appassionati che dedicano tempo ed energie alla ricerca storica locale. Li ricordiamo, i Prof.ri Davide Aquilano, Paolo Calvano, Luigi Murolo, Gianni Oliva, il Dott. Michele Massone, il Maestro Luigi di Tullio, il Gen. Gianfranco Rastrelli, l’Arch. Antonio Menna. È proprio questa dimensione collettiva a rappresentare uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa: un gruppo di lavoro che, forte del patrocinio di “Progetto di Museo Diffuso”, della “ProLoco Città del Vasto”, del “Dipartimento Studi e Ricerca della ProLoco Città del Vasto”  e di “UNPLI Unione Nazionale ProLoco d’Italia”,  con dedizione e metodo, si impegna nella riscoperta e valorizzazione degli avvenimenti storici della città, contribuendo a costruire una memoria condivisa e consapevole.

Il successo dei primi tre incontri non si misura solo nella qualità scientifica degli interventi, ma anche nella partecipazione attiva della cittadinanza. A Vasto, la storia non è percepita come qualcosa di distante o accademico, ma come un patrimonio vivo che appartiene alla comunità che merita di essere conosciuto e trasmesso.
Il pubblico che prende parte agli incontri dimostra un interesse autentico per le vicende del passato: dalle trasformazioni urbanistiche agli eventi politici, dalle dinamiche sociali alle storie individuali che hanno contribuito a costruire l’identità cittadina.

In un’epoca in cui la velocità del presente rischia di offuscare la memoria, iniziative come questa assumono un valore ancora più rilevante. Il lavoro degli organizzatori e dei relatori – tra cui Calvano, autore di diversi libri incentrati nella ricerca storica e archivistica della città e del più ampio territorio vastese – rappresenta un esempio concreto di come sia possibile coniugare rigore scientifico e divulgazione.
La Città del Vasto dimostra così di possedere non solo un patrimonio storico importante, ma anche una comunità capace di riconoscerne il valore e di investire nella sua conoscenza.